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| Oratorio : Maria e la password della vita cristiana |
| Inviato da marcello su 25/3/2010 8:35:47 (136 letture) |
Maria e la password della vita cristiana
Era come se ci fosse un potente computer pronto ad operare ma a cui mancava la password, la parola chiave per poterci entrare dentro e per usarlo. La password della vita cristiana, della vita di Maria è la parola “Sì”, ovvero “Eccomi” che non significa altro che “Ci sto che il tuo sogno si realizzi nella mia vita”... (Commento a Lc 1, 26-38) ..... |
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| Oratorio : Abbiate un sogno e seguitelo sempre! |
| Inviato da marcello su 23/3/2010 10:30:00 (166 letture) |
Abbiate un sogno e seguitelo sempre!
Cari ragazzi, siamo tutti in viaggio. È stato bellissimo lo spettacolo di questa mattina. Attraverso questo spettacolo profondo, bellissimo avete voluto mostrare che ciascuno di voi ha un sogno, ha dei desideri....

Vi racconto…
Tempo fa sono stato inviato nel punto più basso di tutta la terra. 350 metri sotto il livello del mare, era proprio uno spettacolo inimmaginabile. Prima di tutto perché a 350 metri sotto il livello del mare fa un grande caldo. Mi trovavo nei pressi del mar Morto. Quando sono arrivato ho visto una coltre che mi sembrava di neve e mi dicevo: “Non può essere neve, a 350 metri sotto il livello del mare!”. Era sale. Miniere di sale all’aperto, e voi sapete cosa accade con il sale? Che si attacca alle rocce, agli alberi e crea delle strane figure.
Raccontano che un giorno arrivò un uomo e credendo che quel sale fosse neve fece un pupazzo. Gli fece i piedi, le gambe, le mani, la testa, il naso, gli occhi, le orecchie e lo lasciò là. Alla sera quel pupazzo aprì gli occhi e davanti a sé contemplò l’azzurro del mar Morto e se ne sentì attirato. Cominciò a camminare ma appena la punta dei piedi toccò l’acqua ebbe paura, perché vide come i suoi piedi cominciavano a sciogliersi e allora cercò di ritirarsi. Però l’azzurro del mare continuava ad attirarlo. Finalmente si decise e cominciò a camminare, camminare e camminare fino a perdersi nel mare, fino a sciogliersi completamente.
È molto bello! Quel pupazzo così facendo, fece una cosa che a volte noi non facciamo: non ebbe paura di lasciarci portare dai propri sogni per arrivare a realizzare i propri desideri più profondi; non ebbe paura dell’inedito, della novità o delle esperienze negative subite. Quel pupazzo capì che proprio addentrandosi fino in fondo, completamente in quel mare, non sarebbe mai sparito. Al contrario. Se adesso voi andate nel mar Morto e prendete un po’ di acqua nel palmo delle vostre mani, lì ci sarà il pupazzo di sale, perché il sale ha la strana proprietà di sciogliersi e di ripristinarsi. Quel pupazzo capì che il mare non era una minaccia per lui, che proprio perdendosi nel mare poteva raggiungere quanto aveva desiderato: la profondità, la lunghezza, l’ampiezza di quel mare.
Cari ragazzi, non abbiate paura mai! Non abbiate paura mai! Abbiate un sogno e seguite il vostro sogno. Quella che vi ho raccontato è una parabola.
continua.........clikka su leggi tutto... |
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| Oratorio : Stia 2010 |
| Inviato da pariolo su 17/3/2010 10:30:00 (224 letture) |

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| Oratorio : Chi mi conosce più di te |
| Inviato da marcello su 15/3/2010 12:20:00 (121 letture) |
Chi mi conosce più di te
Tutti i capelli del mio capo sono contati, ogni stella è chiamata per nome. “Tu mi scruti e mi conosci”, vuoi il mio bene, ma vuoi che lo raggiunga con consapevolezza e sacrificio, premurandomi di scegliere il bene in vista di un’eredità che non marcisce.

La speranza è entrata nel mondo con l’incarnazione di Gesù, quella speranza “che non delude”, che fa del peccato più grande un’occasione di pentimento e di riscatto, che ci dona nell’Eucaristia e nella Confessione una quotidiana e costante opportunità di salvezza, che rinnova ogni anno nella Quaresima il desiderio di partecipare “nuovi” della Resurrezione per far festa nella casa del Padre. Riconoscersi peccatori è un atto di grande umiltà, è il primo passo verso la conversione, è il primo gradino della salvezza; così il “figliol prodigo” ha capito il suo errore ed è ritornato alla casa paterna pronto ad essere l’ultimo dei suoi servi, ma quale meraviglia nel vedersi incontrato, abbracciato, festeggiato dal Padre misericordioso. Egli sa chi siamo veramente e noi, amati liberamente, possiamo dire: Chi mi conosce più di te, Signore? Tutti i capelli del mio capo sono contati, ogni stella è chiamata per nome. “Tu mi scruti e mi conosci”, vuoi il mio bene, ma vuoi che lo raggiunga con consapevolezza e sacrificio, premurandomi di scegliere il bene in vista di un’eredità che non marcisce. continua.............
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| Oratorio : Mercoledì delle Ceneri - Dalla testa ai piedi |
| Inviato da pariolo su 17/2/2010 11:10:00 (153 letture) |
Dalla testa ai piedi
Quello «shampoo alla cenere», rimane impresso per sempre: ben oltre il tempo in cui, tra i capelli soffici, ti ritrovi detriti terrosi che il mattino seguente, sparsi sul guanciale, fanno pensare per un attimo alle squame già cadute dalle croste del nostro peccato.
Carissimi, cenere in testa e acqua sui piedi.
Tra questi due riti, si snoda la strada della quaresima. Una strada, apparentemente, poco meno di due metri. Ma, in verità, molto più lunga e faticosa. Perché si tratta di partire dalla propria testa per arrivare ai piedi degli altri.
A percorrerla non bastano i cinquanta giorni che vanno dal mercoledì delle ceneri al giovedì santo. Occorre tutta una vita, di cui il tempo quaresimale vuole essere la riduzione in scala.
Pentimento e servizio. Sono le due grandi prediche che la Chiesa affida alla cenere e all’acqua, più che alle parole. Non c’è credente che non venga sedotto dal fascino di queste due prediche. Le altre, quelle fatte dai pulpiti, forse si dimenticano subito. Queste, invece, no: perché espresse con i simboli, che parlano un «linguaggio a lunga conservazione».
È difficile, per esempio, sottrarsi all’urto di quella cenere.
Benché leggerissima, scende sul capo con la violenza della grandine. E trasforma in un’autentica martellata quel richiamo all’unica cosa che conta: «Convertiti e credi al Vangelo». |
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| Oratorio : Che cos'è l'amicizia? |
| Inviato da marcello su 5/2/2010 16:55:16 (138 letture) |
Che cos'è l'amicizia?
Che cos’è l’amicizia? Cosa lega due amici tra loro? Quando è vera amicizia e non semplice conoscenza? Che cos’è l’Amicizia con la A maiuscola? Come trovare la vera amicizia?
L'amicizia è una virtù o s'accompagna alla virtù; inoltre essa è cosa molto necessaria per la vita. Infatti nessuno sceglierebbe di vivere senza amici, anche se avesse tutti gli altri beni. E infatti sembra che proprio i ricchi e coloro che posseggono cariche e poteri abbiano soprattutto bisogno di amici; infatti quale utilità vi è in questa prosperità, se è tolta la possibilità di beneficare, la quale sorge ed è lodata soprattutto verso gli amici?
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| Oratorio : Si definiscono “atei” ma chiedono che Dio gli parli.... |
| Inviato da marcello su 29/1/2010 11:30:00 (108 letture) |
 Si definiscono “atei” ma chiedono che Dio gli parli Alcune settimane fa sono stato invitato a parlare agli studenti di una scuola superiore pubblica, non statale, guidata da un ordine religioso. I ragazzi erano circa 250, provenienti dalle classi degli ultimi tre anni del liceo scientifico e classico. Per l’occasione, erano stati invitati anche alcuni studenti di altri istituti statali della città. Il tema che mi era stato affidato riguardava la ricerca di una vita piena, della felicità...continua...... ____
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